
Persuasione e manipolazione, dove passa la linea
La differenza tra persuasione e manipolazione non sta nella tecnica, sta nell’intenzione e nella direzione.

La differenza tra persuasione e manipolazione non sta nella tecnica, sta nell’intenzione e nella direzione.

La portata di un messaggio dipende sempre meno dalla sua qualità e sempre più dalla sua compatibilità con i parametri di una piattaforma.

Un messaggio fatto solo di codici condivisi scivola via, tutto coerente, tutto previsto, tutto dimenticato.

I caratteri tipografici trasmettono uno stato d’animo prima ancora che la mente abbia decodificato il significato del testo.

Un ritmo frenetico mantenuto a lungo stanca, un ritmo piatto annoia, e in entrambi i casi l’attenzione vola altrove.

Quando gli elementi rispettano il rapporto aureo, il cervello li percepisce come ordinati con un carico cognitivo più basso.

Oltre una certa soglia l’intensità emotiva non aiuta più, diventa un ostacolo, e la mente si chiude invece di aprirsi.

Le parole sono potenti. Ce ne sono alcune che possono ferire, altre che cambiano le cose. Il video In altre parole, realizzato con il Cagliari

Qualche tempo fa mi telefona una professionista dalla penisola, conosciuta in un lavoro comune. Qualche convenevole prima di arrivare al punto, dove mi chiede di

New York, prima metà degli anni ’80.Un musicista entra in un grande magazzino di elettrodomestici, diversi televisori sono sintonizzati su MTV, che trasmette videoclip rock
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